Il mago dal cuore di pietra

Il Finale è raccontato da Ilary di 3 anni, Emanuele di 3 anni e mamma Tiffany

Scuola Infanzia “Ugo Caparini” - Talmassons UD


C’era una volta, non molto tempo fa, un vecchio castello, le sue mura cadevano ormai a pezzi e quando pioveva, dal tetto entrava la pioggia. In questo castello viveva un mago, vecchio quasi come il castello, con una lunga barba bianca e un bastone ricurvo su cui si appoggiava per camminare.
Il MAGO viveva da solo nel castello, da molto tempo nessuno andava a trovarlo, la gente del villaggio AVEVA PAURA di lui, si diceva infatti che fosse un mago malvagio e che il suo cuore fosse di pietra, e per la paura tutti si nascondevano nelle loro case.
Tuttavia il mago non era sempre stato malvagio, un tempo il suo cuore non era di pietra, ma era un cuore fatto d’oro, questo lo ricordava bene RUBINIA, una simpatica bambina che abitava al limitare del villaggio, in una piccola casetta circondata da un GIARDINO pieno di FIORI COLORATI E PROFUMATISSIMI. Rubinia era stata amica del mago, insieme agli altri bambini del villaggio, andava spesso al castello a giocare con lui e insieme coltivavano i fiori del suo giardino, che grazie alla sua magia erano i più belli di tutto il mondo.
Un brutto giorno però un mostro era arrivato al castello ed era entrato nel cuore d’oro del mago, trasformandolo in pietra. Da quel giorno né Rubinia né nessun altro aveva potuto entrare nel castello perché il mago era cambiato, i suoi occhi non erano più gentili e le sue magie non creavano più fiori bellissimi, ma solo lampi e tuoni per cacciare via tutte le persone. Rubinia non aveva paura, lei sapeva che il cuore del mago avrebbe potuto ritornare quello di un tempo, ma occorreva trovare un modo.
Così un giorno, stufa di dover stare chiusa in casa, chiamò tutti i bambini del villaggio a casa sua per cercare insieme una soluzione: come trasformare il cuore del mago in un cuore d’oro con i colori dell’arcobaleno?


A Rubinia venne subito un'idea: Chiamò subito i suoi amici e chiese loro di raggiungerla al castello del mago e di portare tutti i colori che avevano a casa. Così i bimbi fecero, ma una volta arrivati al castello videro che anche i fiorellini erano diventati di pietra, proprio come il cuore del mago! Rubinia non si arrese e chiese a tutti i bimbi di darle una mano a colorare con tutti i colori dell'arcobaleno i petali dei fiori ormai diventati pietre. Quando ebbero colorato tutto l'immenso giardino, chiamarono a gran voce il mago "MAGOOO, MAGOOO..ESCIIII!!" Ad un certo punto si aprì la grande porta del vecchio castello ed uscì il malvagio mago e fu subito abbagliato da tutti i colori dei fiori!!! Il suo triste volto si trasformò in un gran sorriso; il vecchio castello grigio divenne nuovo e splendente ed infine il suo cuore si trasformò di nuovo in un cuore d'oro. Il mago era stato guarito dal potere dell'Amore che Rubinia assieme agli altri bimbi avevano dimostrato per lui perché non persero la speranza e decisero di rimanergli accanto.
Il mago ringrazio e abbracciò tutti i bimbi e capii che il potere dell'amore era più forte di qualsiasi altra cosa al mondo "

Ilary


Rubinia prende il cuore del mago, sale in macchina e lo porta da Teddy che è buono e lo fa tornare d’oro! Rubinia prende la macchina e riporta il cuore del mago, gli dà un bacino così il mago torna buono.

Emanuele

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