Il mago dal cuore di pietra

Il Finale è raccontato da Francesco di 6 anni, i genitori e l'insegnante Nicoletta

Pordenone


C’era una volta, non molto tempo fa, un vecchio castello, le sue mura cadevano ormai a pezzi e quando pioveva, dal tetto entrava la pioggia. In questo castello viveva un mago, vecchio quasi come il castello, con una lunga barba bianca e un bastone ricurvo su cui si appoggiava per camminare.
Il MAGO viveva da solo nel castello, da molto tempo nessuno andava a trovarlo, la gente del villaggio AVEVA PAURA di lui, si diceva infatti che fosse un mago malvagio e che il suo cuore fosse di pietra, e per la paura tutti si nascondevano nelle loro case.
Tuttavia il mago non era sempre stato malvagio, un tempo il suo cuore non era di pietra, ma era un cuore fatto d’oro, questo lo ricordava bene RUBINIA, una simpatica bambina che abitava al limitare del villaggio, in una piccola casetta circondata da un GIARDINO pieno di FIORI COLORATI E PROFUMATISSIMI. Rubinia era stata amica del mago, insieme agli altri bambini del villaggio, andava spesso al castello a giocare con lui e insieme coltivavano i fiori del suo giardino, che grazie alla sua magia erano i più belli di tutto il mondo.
Un brutto giorno però un mostro era arrivato al castello ed era entrato nel cuore d’oro del mago, trasformandolo in pietra. Da quel giorno né Rubinia né nessun altro aveva potuto entrare nel castello perché il mago era cambiato, i suoi occhi non erano più gentili e le sue magie non creavano più fiori bellissimi, ma solo lampi e tuoni per cacciare via tutte le persone. Rubinia non aveva paura, lei sapeva che il cuore del mago avrebbe potuto ritornare quello di un tempo, ma occorreva trovare un modo.
Così un giorno, stufa di dover stare chiusa in casa, chiamò tutti i bambini del villaggio a casa sua per cercare insieme una soluzione: come trasformare il cuore del mago in un cuore d’oro con i colori dell’arcobaleno?


I bambini decisero di creargli una nuova bacchetta fatta di legno di sambuco con dentro il crine di unicorno e dei simboli magici *xyz*. Prendono tutti una motocicletta e si avviano verso il castello.
Davanti al portone gigante del castello Rubinia suona la grande campana e aspetta.
Dopo pochi minuti si presenta il Mago e con uno sguardo cattivo e chiede: -"Che cosa ci fate qui, pesti?"- Rubinia risponde con un gran sorrisone e dice: -" Siamo venuti a darti un regalo!"- e il mago: -"Allora dammelo, forza!!"- Rubinia insieme ai suoi amici gli porge il regalo.
Appena il mago lo scarta, vede che è una bacchetta di sambuco, la più potente al mondo!!!
La prende in mano e si sprigiona tutto il suo potere buono! Il cielo diventa limpido e il sole caldo e compare anche un arcobaleno magico. Rubinia vede che il mago fa un sorriso e i suoi occhi erano di nuovo tornati gentili e il suo giardino pieno di fiori bellissimi.
Così capi che il suo cuore era tornato buono e d'oro!

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